
Se gli altri esseri sono separati da me, sarà legittima la mia indifferenza per la loro sorte; ma se essi sono inseparabili da me come io da loro, se la mia stessa identità è formata dal tessuto delle relazioni in cui sono coinvolto, allora ogni autentica cura verso me stesso coincide con l’agire responsabile nel contesto che mi comprende.
A TORINO IL 14 MAGGIO
CONVEGNO INTERCULTURALE SULL'EDUCAZIONE
Interdependence è un’associazione nata per dar forma e progettualità a una condizione nuova per la nostra società, vale a dire il pluralismo religioso e culturale che sempre più la caratterizza.
Nell’ambito di una tradizione di convegni che già da sei anni hanno luogo a Torino nel mese di maggio, in concomitanza con la festa buddhista del Vesakh, quest’anno all’Arsenale della Pace (piazza Borgo Dora) il 14 maggio verrà affrontato un tema di straordinaria importanza: la crisi dell’educazione nelle società occidentali e le prospettive per il futuro.
L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e della Città di Torino, e si svolge in collaborazione con soggetti rappresentativi dei diversi ambiti del mondo religioso, educativo, culturale e sindacale.
Il convegno è particolarmente rivolto al mondo della scuola, agli educatori in genere e in senso più ampio a tutti quanti avvertono l’urgenza di affrontare un nodo di fondo della vita sociale.
Segnali inquietanti, spesso amplificati dai media, su fenomeni come il bullismo tra i giovani, e in genere la diffusa percezione di una crisi di valori che coinvolge l’intera realtà sociale, devono indurci ad andare al di là della superficie degli eventi e parlare con franchezza della qualità dei rapporti tra le generazioni e di quali modelli siano oggi proponibili.
Vogliamo con questo convegno lanciare un allarme, ma insieme esprimere fiducia.
Pensiamo che, sulla base di consapevolezze anche diverse, un’ampia pluralità di forze sociali e culturali possa cooperare a un comune intento.
Per questo partecipano al convegno relatori della più diversa estrazione.
Da personalità di primo piano del volontariato di ispirazione cattolica, come Ernesto Olivero e don Ciotti, a esponenti della cultura laica come Pier Franco Quaglieni; da don Ermis Segatti della Diocesi di Torino a Manfredo Montagnana ed Edoardo Segre della Comunità Ebraica e a Lobsang Sanghye e Fausto Taiten Guareschi, monaci buddhisti; e poi Giampiero Leo di Comunione e Liberazione, padre Giancarlo Bruni della Comunità di Bose, Mario Furlan, fondatore dei City Angels, Emmanuele Paschetto, pastore della Chiesa Evangelica, Patrizia Khadija Dal Monte della Comunità Islamica, Giorgio Blandino, docente di psicologia dinamica, Maria Cristina Spinosa e lo stesso Leo, coordinatori dell'Associazione di Comuni, Province e Regioni per il Tibet, e infine Jetsun Pema, sorella del Dalai Lama e qui nella veste che le è più propria, cioè di educatrice.
L’esperienza di quest’ultima, che riflette la realtà dei rapporti tra le generazioni in un contesto di società povera, nel suo caso quella dei profughi tibetani in India, potrà aiutarci a osservare con occhi non banali la nostra realtà sociale.
Data la rilevanza del tema affrontato, e data l’importanza dei relatori, nonché delle istituzioni e dei soggetti sociali coinvolti, si prega di dare la massima visibilità all’evento.
L'associazione Interdependence
Segreteria del convegno:
Claudio Torrero (3357051310)
Bianca Gaviglio (3396392486)
Renato Bresciani (3200216017)
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