"Sacerdoti lavoratori sposati" è un'associazione
che si propone di sviluppare e promuovere servizi
di ordine psicologico, materiale e spirituale a
favore di sacerdoti religiosi e religiose
che hanno scelto o sono orientati a scegliere il
matrimonio. L'associazione svolge le attività di
servizio diretto al sacerdote religioso o religiosa
in difficoltà, sensibilizzazione, formazione, aiuto
per inserimento lavorativo.
Comunicato stampa - Roma 22 Maggio 2009
Il nuovo arcivescovo segretario della Congregazione
per le Chiese Orientali, il gesuita Cyril Vasil è figlio
di un sacerdote sposato della Slovacchia e suo fratello
è anche un sacerdote sposato
D. Giuseppe Serrone
dell'ass.
sacerdoti lavoratori sposati ha appreso con grande gioia
la nomina del 7 Maggio 2009 compiuta da Benedetto XVI a
segretario della Congregazione per le Chiese Orientali del
padre gesuita Cyril Vasil', rettore del Pontificio Istituto
Orientale, elevato in pari tempo alla sede titolare di Tolemaide
di Libia, con dignità di arcivescovo. Il nuovo arcivescovo
segretario della Congregazione per le Chiese Orientali,
il gesuita Cyril Vasil è figlio di un sacerdote
sposato della Slovacchia e suo fratello è anche
un sacerdote sposato. È nato a Kosiče il
10 aprile 1965, nell'allora Cecoslovacchia. Suo padre, Michal,
sacerdote greco cattolico, ha due figli,
uno, sposato, è sacerdote e padre di sei figli,
e l'altro, per l'appunto, è p. Cyril.
Padre Vasil', 44 anni, slovacco, succede a mons. Antonio
Maria Vegliò, nominato il 28 febbraio scorso nuovo presidente
del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti
e gli Itineranti. Padre Vasil' dal 1982 al 1987 ha frequentato
la Facoltà Teologica Cirillo-Metodiana dell'Università di
Bratislava. È stato ordinato sacerdote nel 1987. Nel 1989
ha terminato la licenza in diritto canonico presso il Pontificio
Istituto Orientale a Roma. Il 15 ottobre 1990 è entrato
nella Società di Gesù e nel 2001 ha emesso la professione
solenne. Nel 1994 si è laureato in Diritto canonico orientale
presso il Pontificio Istituto Orientale. Nel 2002 è stato
eletto decano della Facoltà di Diritto Canonico Orientale
presso il Pontificio Istituto Orientale e pro-rettore del
medesimo. Nel mese di maggio 2007 è stato nominato rettore
del Pontificio Istituto Orientale. È consultore della Congregazione
per le Chiese Orientali, della Congregazione per la Dottrina
della Fede, del Pontificio Consiglio della Pastorale per
i Migranti e gli Itineranti. Nel 2005 è stato nominato esperto
per il Sinodo dei Vescovi. È professore anche in altre Università,
tra cui l'Università Gregoriana a Roma, la Facoltà Teologica
dell'Università di Bratislava e l'Università di Trnava.
Nel 2003 è stato nominato consigliere spirituale federale
dell'Unione Internazionale degli Scouts d'Europa. Oltre
allo slovacco, conosce il latino, l'italiano, l'inglese,
il russo, l'ucraino, il francese, il tedesco, lo spagnolo,
il greco ed il paleoslavo. È autore di numerosi libri ed
articoli e collabora con la Radio Vaticana.
"Vocatio" è l’Associazione dei preti sposati
italiani. Associazione di donne e preti, religiosi
e religiose, cattolici, per una chiesa dal basso.
Vocatio delinea la propria identità nell’impegno
di realizzare un nuovo modo di essere e di agire
nella chiesa in riferimento alle istanze innovatrici
innescate dal Concilio Vaticano II.
Dalla concezione della chiesa-cittadella, arroccata
sul monte e separata dal mondo, con struttura rigidamente
gerarchica, detentrice assoluta di verità, che salva
solo chi, separandosi dagli altri, si rifugia nelle
sue mura, si passa alla concezione di chiesa-mistero-comunione
del popolo di Dio che realizza la sua missione nel
camminare con l’uomo, specie il più emarginato e
privo di potere, nel condividere in pieno, senza
separazione o privilegio alcuno, “gioie e speranze,
tristezze e angosce” degli uomini.
Nella
fedeltà al Vangelo, Vocatioopera:
per
superare la configurazione clericale dei ministeri
ecclesiali e l’emarginazione della donne
per
esigere il rispetto di tutti i diritti umani
anche dentro la chiesa
per
giungere al pieno riconoscimento dei preti sposati,
senza avanzare rivendicazioni corporative, né
la riammissione ufficiale nell’ordine gerarchico.
LA GERARCHIA ECCLESIASTICA CATTOLICA
CORREGGE IL PADRE ETERNO
Leggiamo nella
Genesi 2,18 :
”Non è bene che
l’uomo sia solo: gli voglio fare una aiuto che gli sia simile”.
E ancora nella Genesi 1,27 :
”Dio creò l’uomo
a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò”.
Quindi nessun individuo da solo o da sola realizza questa
immagine e somiglianza.
Invece per mille anni, per tutto il secondo millennio,
i papi e i vescovi hanno imposto ai preti di vivere celibi,
inventando la legge “demoniaca” (Nuovo
Testamento I Tim.4) del celibato obbligatorio.
In questi ultimi mesi due parroci sono stati costretti
a dare le dimissioni perché hanno amato una donna: nel mese
di maggio 2007 don Paolo Curtaz, parroco delle “parrocchie
del Paradiso”, in Val d’Aosta, e nel mese di agosto don
Sante Sguotti, parroco di Monterosso, vicino ad Abano Terme.
Ma questi due casi non sono altro che i due ultimi anelli
(ultimi?) di una lunga catena che ha avuto inizio nel 1100
quando Abelardo, grande teologo di Parigi, è stato evirato
e la sua compagna Eloise rinchiusa in convento; catena continuata
poi nel 1300 quando fra Dolcino anche lui evirato
e bruciato vivo con la sua donna, Margherita di Trento.
Catena che ha avuto il suo massimo fulgore nel
1500 con la santa Inquisizione, per cui, in questo periodo,
oltre nove milioni eretici e streghe sono state torturati
e mandati al rogo (fonte:Hans
Kung).
Arriviamo al 2000, anno del Giubileo, dove in un convegno,
in Vaticano, di tutti i Superiori Religiosi maschili e femminili,
in occasione dell’Anno Santo, viene alla luce il grave fenomeno
di abusi sessuali di vescovi e preti sulle suore, in tutto
il mondo, ma in modo particolare in Africa dove si arriva
al punto di contatti ufficiali con una badessa di un convento
femminile per favorire gli incontri suore e preti al fine
di evitare l’aids a questi ultimi nei loro rapporti sessuali
e comuni (fonte:National Catholic Reporter 16.03.01).
Facciamo
una piccola osservazione sul numero dei preti che hanno
abbandonato il sacerdozio per sposarsi in questi ultimi
40 anni: in tutto il mondo sono 120.000 su 400.000.
Per il Vaticano (Annuario Statistico) sono solo 50.000
perché non conta i preti che si sono sposati senza chiedere
la dispensa, i quali , secondo le varie associazioni internazionali
superano il 50%. Per la rivista “La Civiltà
Cattolica”, mese di marzo 2007, organo ufficiale della santa(?)
Sede, sono solo 30.000, perché conta solo il clero diocesano
e non conta i religiosi (frati, gesuiti, domenicani, ecc…).
Ecco come i numeri possono essere manipolati.
Se si pensa poi che i 120.000 preti sposati nel mondo
sono solo la punta dell’iceberg di tutto il mondo dei preti
invischiato nel sesso e che solo il 10% rispetta la promessa
di castità, come si possono accettare i proclami solenni
della gerarchia cattolica romana:”…il celibato del clero
è una perla preziosa che rifulge sempre più di nuova luce
e splendore!….”?
Lorenzo Maestri
dell'Associazione Vocatio e della CDB Nord-Milano